Abbiamo incontrato Paola sull’ampia terrazza assolata del nuovo National Aquarium di Qawra, località turistica a nord dell’isoladi Malta. Con lo sfondo del Mare Mediterraneo che la separa dalla Sicilia, sua terra di origine, ci ha raccontato la sua esperienza dopo alcuni anni di vita all’estero, le sue impressioni, tra sorrisi e momenti più seri, quando è il cuore a parlare, questa è la sua storia, quella di una italiana a Malta.

“<em>La motivazione principale del mio trasferimento non è una ma sono due, i miei figli, per loro ho sempre desiderato un qualcosa che qui a Malta ho trovato, cioè che studiassero l’inglese, che questa lingua fosse per loro quasi come una madre lingua. Qui è stato possibile, loro ora parlano perfettamente in inglese, il risultato è stato raggiunto.</em>Mi emoziona tantissimo il fatto che i miei due figli parlino due o più lingue, gli permette di confrontarsi con gli altri, di pensare in grande, è una cosa che mi piace molto, mi inorgoglisce onestamente!

<em>La prima delle mie aspettative era la lingua inglese per i bambini di cui ho appena accennato, la seconda era relativa al tempo, sapevo che a Malta c’è bel clima, così come possiamo vedere dalla giornata odierna di fine ottobre, e poi qui si vive più insieme agli altri, anche grazie al clima c’è la possibilità di uscire, di stare assieme, di interagire, anche nei rapporti di coppia con una giornata così, ti fai una passeggiata, vivi di più la tua giornata, i tuoi amici, per me è importante.
Non è nella mia natura fare paragoni e non mi piace un granché, però si fanno e li ho sentiti fare anche tra l’Italia e Malta. Io vivo qui già da qualche tempo e devo dire che questi confronti non hanno molto senso, l’Italia é l’Italia, con la sua bellezza, la sua cultura, la sua storia, un paese unico, Malta ha ovviamente anche le sue caratteristiche. Io ho scelto di vivere qui e non in Italia, ovvio che ci sono delle cose che mi piacciono dell’una e cose che mi piacciono dell’altra, confrontarle non so a cosa possa servire, quando sono nei rispettivi paesi mi godo le cose migliori di entrambi.</em>

La mia scelta di vivere a Malta è stata fatta in tempi non sospetti, quando non c’era la crisi, quando si stava bene in Italia perciò la motivazione è stata solo quella di crescere, lo volevo fare in un posto che fosse vicino a casa.<em>Il coraggio di provarci, anche se le persone ti dicono “Ma tu sei pazza! Qui hai la tua famiglia, le tue radici, i tuoi amici…” posso dire per mia esperienza personale che la mia famiglia rimane lì dov’è, gli amici sono ancora più vicini e presenti di prima, quando ci sono le distanze di mezzo scopri il vero valore dell’amicizia, l’esperienza di andare via rafforza quello che hai.</em>

Nessuna particolare emozione all’arrivo, ero spaventata, io e mio marito insieme abbiamo preso una decisione, abbiamo fatto una scelta che avrebbe avuto delle conseguenze, non solo sulle nostre vite ma su quelle dei nostri figli, mettere piede per la prima volta in un posto che comunque è fuori dalla tua terra, dove sei uno straniero, si parla un’altra lingua, ci sono altre tradizioni è tutto nuovo, non sempre è così facile, io ero un po’ spaventata sinceramente.

Tutte le preoccupazioni quando si affrontano divengono più semplici, le cose sono meno complesse di come all’origine te le immagini, abbiamo affrontato tante situazioni diverse, però si può fare, lo fanno gli altri, lo possiamo fare anche noi, lo faccio io e lo farà anche chi viene dopo di me, anche meglio di me lo presumo. Se devo dare un voto alla mia vita è un 7 prima, un 8 e mezzo ora, aspiro al 10 però, voglio essere ambiziosa. Il mio più grande risultato e che sto imparando l’inglese, non vale solo per i figli ma vale anche per gli adulti, poi vivo decisamente meglio la dimensione familiare, c’è più tempo e più spazio per noi insieme, l’isola ha dei ritmi decisamente più lenti di quelli della città.

Questo Natale non siamo tornati in Italia per la prima volta ed io mi sono sentita a casa qui a Malta, credi, è stata veramente una sorpresa per me, mi ha fatto provare tanta gioia, vuol dire che forse non abbiamo sbagliato.<em>Forse sono eccessivamente romantica ma per me la casa è un nido, un luogo dove ritorni, dove stai bene, dove sei libero di dire, fare, pensare quello che vuoi, magari con un profumo di torta di mele, sarà stucchevole, banale, ma è la mia opinione.
Se penso a qualcosa che mi manca dell’Italia devo dire che il cibo italiano è unico, io lo adoro, mi adatto e posso mangiare qualsiasi cosa ma solo un italiano, specialmente se vive all’estero può capire cosa si prova ad addentare quello che io chiamo il vero cibo! La cosa che mi manca di meno è essere tutti uguali, avere tutti la stessa mentalità, lo stesso stile, qui c’è gente che arriva da ogni dove ed il confronto è un pochino più ampio.</em>

Avrei più di una decisione da cambiare nella mia vita, una sopra tutte però, forse verrei a Malta prima. Potendo parlare a tutto il popolo italiano direi “ragazzi svegliatevi”, non state lì ad aspettare che le cose cambino da sole, perché il mondo funziona in un altro modo.
Il mio rapporto con gli italiani all’estero è lo stesso che ho con i connazionali in Italia, ci sono persone che mi piacciono ed altre che non mi piacciono, preferisco e sto con quelle che mi aggradano, qualche volta accetto il compromesso di stare con quelle che mi piacciono di meno, ma evito il più possibile. Se devo dare un voto a quanto mi sento italiana, il voto è 10.”

Paola Stranges ultima modifica: 2016-05-21T19:35:16+00:00 da Gerardo