La Valletta prende il nome dal proprio fondatore, l’amato e rispettato Gran Maestro dell’Ordine di S. Giovanni, Jean Parisot de la Valette.

La Valletta

La Valletta: un po’ di storia…

Questa imponente città fortificata fu  eretta sulle aspre rocce della penisola di Mount Sceberras. Un monte che si erge a picco sulle due insenature di Marsamxett e Grand Harbour.
Edificata a partire dal 1566, La Valletta fu completata, con i suoi imponenti bastioni, le fortezze e la cattedrale, in 15 anni.
La città fu intesa come un consolidamento dell’infrastruttura di difesa militare dell’ordine a seguito dell’opposizione di successo ma sanguinosa degli attacchi Ottomani durante l’assedio del 1565.
La visione di La Valette andava oltre la semplice fortificazione. Egli immaginava la città come un grande centro europeo culturale e commerciale. E sebbene morì poco prima del suo completamento, la città di La Valletta è stata la capitale sino ad oggi.
La città è stata progettata dal famoso architetto italiano Francesco Laparelli, uno degli assistenti di Michelangelo. L’incarico iniziale di Laparelli fu quello di verificare e riportare sullo stato delle attuali fortificazioni l’isola dopo l’assedio.
Per garantire il finanziamento di questa grande opera, i Cavalieri patrocinarono una raccolta di fondi nelle corti europee.
Per il resto dell’Europa Cristiana, una Malta correttamente fortificata rappresentava un altro baluardo a sostegno dell’Occidente contro gli Ottomani.

La Valletta

Il progetto architettonico di Laparelli e Cassar

Il progetto di Laparelli rappresentava un allontanamento significativo dalla struttura della città medievale tradizionale. Egli optò per una città basata su un pianta a griglia. Il sistema di griglia garantiva ampia ventilazione e brezza marina attraverso la cittài.
La città aveva anche altre caratteristiche interessanti incluso ampi scaloni atti ad accogliere cavalieri e le loro ingombranti armature.
Seguendo il progetto di Laparelli, che includeva fortificazioni esterne e lo schema a griglia della città, l’architetto maltese Girolamo Cassar subentrò e continuò la costruzione della città, concentrandosi sugli edifici.
A seguito di un breve soggiorno in Italia, Cassar costruì un certo numero di edifici nobiliari, incluso Alberghi per ciascuna delle Lingue dell’ordine. Molto più simili a delle ambasciate, gli Alberghi erano chiamati in base alle diverse Lingue e nazionalità che costituivano l’Ordine.

La Vallletta

La Valletta:  patrimonio culturale dell’Umanità

Il 13 ottobre 2012, La Valletta è stata dichiarata La Città Europea della Cultura per il 2018.
Questo prestigioso titolo riflette il patrimonio culturale incredibilmente ricco di questo capolavoro barocco.
La città fortificata è densa di esempi architettonici ed artistici di un passato da raccontare. Ma l’onore conferito a La Valletta va oltre un riconoscimento del suo passato ben preservato.  La Valletta è una città che vive con vibrazione in tutto ciò che fa. Le varie caffetterie, mostre ed esibizioni artistiche, piazze aperte ed anche il vivace mercato, contribuiscono a fare de La Valletta un vero e proprio museo vivente da esplorare.
La città è in continua evoluzione.

La Valletta di Renzo Piano, architetto italiano

Il progetto del nuovo ingresso di Valletta è stato affidato a Renzo Piano, architetto italiano di fama mondiale.
Per la realizzazione delle strutture è stata fatta una ricerca geologica che ha portato alla scoperta di una cava in cui è stata trovata un particolare tipo di pietra dura che già in passato è stata utilizzata a Malta per le costruzioni e che si pensava esaurita.
Il progetto di Renzo Piano riguarda quattro strutture principali.
La nuova porta d’accesso alla città: il City Gate, l’annessa risistemazione del sito immediatamente fuori dalle mura della città e del fossato,  la costruzione di un nuovo edificio del Parlamento ed il teatro all’aperto all’interno delle rovine della ex teatro Reale.
L’ingresso di Valletta è stato ultimato, così come le due maestose scale laterali, il Parlamento ed il Teatro all’aperto.
La città è ancora in in fermento, e lavora incessantemente per prepararsi all’importante giorno in cui sarà presentata al mondo come la Capitale Europea della Cultura nel 2018.

La Valletta: il gioiello barocco di Malta ultima modifica: 2017-06-18T22:28:50+00:00 da Paola Stranges