Daniele è del segno dei gemelli, per questo motivo si definisce un uomo che può girare il mondo, 49 anni, ristoratore, ci accoglie con un ampio sorriso nel suo ristorante di Paceville, tra St.Julian’s e Saint George’s Bay, Ambasciata Veneta è il brand. Orgoglioso ci fa scoprire i dettagli curati del suo locale, la macchina che fa scendere una cascata di ghiaccio dal soffitto, direttamente sulle bottiglie di vino, restiamo affascinati dalle lavagnette nere dove i clienti lasciano il loro messaggio, un po’ come si faceva a scuola, dal menù, con prelibatezze tipiche come l’ossobuco di vitello e polenta, tutto prima di sederci ed ascoltare il suo racconto.

“Dopo avere avuto un discreto successo in Italia volevo rimettermi alla prova e vedere se da qualche altra parte, dove nessuno mi conosce, riuscivo ad esprimermi, rigorosamente una mia sfida personale, ecco perché sono qui.
La decisione di trasferirmi è nata non proprio da un evento in particolare, ho scelto la meta per questa mia sfida in un paese dove mi potevo sentire un po’ più libero. Sicuramente quello che ho imparato nella mia carriera mi ha aiutato moltissimo e mi ha permesso di mettere in atto la sfida, una grande esperienza quella della rimessa in gioco, mi ha dato delle grandi soddisfazioni, la mia aspettativa principale prima di partire era quella di “aprire e riempire”!

Per il momento non faccio raffronti tra la vita in Italia e quella a Malta, lo scopo di chi fa questo mestiere è accontentare il cliente ovunque si lavori, indipendentemente dalla latitudine o dalla longitudine, pensavo di essermi viziato in Italia, ero abituato a farmi fare il caffè, a farmelo portare, venendo qui viceversa mi sono visto di nuovo attivo, una specie di rinascita.Giunto a Malta a febbraio 2014, mi sono impegnato per aprire il ristorante e dopo sei mesi di lavori ho aperto i battenti. La cosa che più mi è rimasta impressa dell’isola inizialmente è il clima, poi l’internazionalità del luogo, ti può capitare di preparare un piatto di spaghetti ad un giapponese o a un canadese, italiano o maltese, c’è il mondo qui, un paese poliglotta come pochi ne ho visti.

Apprezzo maggiormente di Malta il fatto che quando hai un’ora libera  puoi buttarti in mare e fare un bagno, l’acqua é bella tiepida.Sull’isola ho imparato a rispettare ancora di più la gente in quanto mi trovo nella condizione di essere io un immigrato, in Italia ho dei ragazzi che mi arrivano da altre parti del mondo e forse non li ho mai rispettati nella maniera corretta, ho imparato a usare un maggiore considerazione da quando mi sono trovato dall’altra parte della barricata.

Da un punto di vista professionale ho dovuto adeguarmi agli stili ed usanze delle altre persone, mentre in Italia noi obblighiamo gli altri ad adeguarci al nostro stile di vita, qui a Malta, per la presenza di numerose nazionalità diverse, sei tu che ti devi adeguare agli altri tassativamente, ed è questo che mi reso un po’ più umile. Se qui da noi uno ti ordina gli spaghetti alle vongole con un cappuccino, tutti noi, in Italia, siamo lì a criticarlo, qui invece impari a rispettarlo, ed è un grande insegnamento. Quando sono sbarcato la prima volta a Malta, l’emozione più grande è stata quella disentirsi un italiano libero.

Se devo dare un voto alla mia vita è sicuramente un 10 e lode, prima e dopo il trasferimento. La soddisfazione maggiore? Guardare i miei piatti vuoti e puliti, vedere la gente che si alza e che ci fa i complimenti. Casa é rispetto verso gli altri in qualsiasi parte del mondo mi trovo, riuscire a socializzare ed a rimanere in contatto con tutti quanti, per me casa eguale mondo, mi trovo bene da qualsiasi parte. Dell’Italia mi mancano i miei animali, specialmente il mio cane, quello si. Oggi come oggi non cambierei nulla delle decisioni che ho preso nella mia nuova vita a Malta, suggerirei agli italiani che abitano a Malta di parlare un po’ meno e di godersi il sole ed il mare.

Se avessi un megafono per parlare a tutto il popolo italiano gli direi di essere un pochino più semplice,di non correre dietro agli status symbols, la scarpa, l’abbigliamento, questo e quello, di rivolgersi di più verso gli altri, che abbiamo tante cose da imparare.

Daniele Siccardi – ristoratore a Malta ultima modifica: 2015-01-10T23:31:17+00:00 da Redazione




  • Kryesori

    Complimenti signor Siccardi! La auguro tutto il bene! Ali (il lavapiatti kosovaro, che ha lavorato da lei, Alla fattoria, Pordenone. 1999 – 2000




Iniziativa collegata:

Daniele: AMBASCIATA VENEZIANA

Triq Il- Wilga, Saint Julian's, Malta
City: Triq Il- Wilga, St. Julian’s
Tel: +356 2703 5425
Sito: http://www.ambasciataveneziana.com/EN/